Questa è la notte

Questa è la notte

4 Aprile 2026 2 di Makovec

Mt 28,1-10

Questa è la notte in cui hai liberato i figli d’Israele, nostri padri, dalla schiavitù dell’Egitto, e li hai fatti passare illesi attraverso il Mar Rosso. Questa è la notte in cui hai vinto le tenebre del peccato con lo splendore della colonna di fuoco. Questa è la notte che salva su tutta la terra i credenti nel Cristo dall’oscurità del peccato e dalla corruzione del mondo, li consacra all’amore del Padre e li unisce nella comunione dei santi. Questa è la notte in cui Cristo, spezzando i vincoli della morte, risorge vincitore dal sepolcro. Così abbiamo proclamato nell’Exultet, nel canto pasquale per eccellenza. Questa è la notte della resurrezione. Dopo la notte dell’intimità del Giovedì, dopo la notte della disperazione del Venerdì, dopo la notte del silenzio del Sabato, questa è la notte in cui Cristo ha vinto le tenebre del peccato. Questa è la notte che è stata separata dalle tenebre attraverso la resurrezione del Cristo. Questa è la notte, questa è la nostra notte, questa è la notte che emerge lì dove tutto sembrava finire. Ogni notte può diventare questa notte, in Cristo ha vinto le tenebre. Non siamo più soli con le nostre notti, non siamo più soli nelle nostre notti, non siamo più soli dinanzi alle notti del mondo. Siamo dinanzi ad una notte attraversata, ad un passaggio, ad una pasqua che non è il lieto fine di una storia, ma l’inizio di tutte le albe dopo le notti. Perché può essere notte anche in pieno giorno, anche nel pomeriggio con il sole a picco. Quella notte che abbiamo dentro, quella notte che dice veramente chi siamo, quella notte che pesa come un macigno di morte. Quel macigno dinanzi a cui ogni speranza si assopisce e siamo davvero impotenti. Questa è la notte in cui inizia la resurrezione, la notte che rotola via ogni morte e ogni tenebra, la notte che penetra nella stanchezza dell’anima e mi risolleva. Questa è la notte in cui si ribalta la tomba, in cui dalla tomba si riparte, in cui l’angelo si sente più forte, in cui il terremoto non fa più paura. Questa è la notte alle origini di ogni creazione, di ogni resurrezione. Perché questa è la notte del Cristo, la notte rinnovata dall’alba, come ricorda Anne Bronte. Amo l’ora silenziosa della notte, perché allora possono sorgere sogni beati, che rivelano alla mia vista incantata ciò che non può deliziare i miei occhi svegli! E può il mio orecchio udire anche la voce che la morte ha soffocato molto tempo fa; la speranza e l’estasi possono mostrarsi, invece della solitudine e del dolore. Fredda nella tomba da anni giace la Creatura che era mia gioia ammirare, e solo i sogni possono riportare l’amore del mio cuore a me. Perché da questa notte nasca resurrezione.