Le città e le vite sospese: oltre le pianure verso il segreto della vita

Le città e le vite sospese: oltre le pianure verso il segreto della vita

28 Dicembre 2025 1 di Makovec

Con quest’ultimo articolo vogliamo concludere il nostro viaggio nelle Città di pianura di Francesco Sossai. Abbiamo provato ad approfondire e riflettere su alcune parti del film ma ve ne sarebbero ancora molte altre interessanti. L’ultimo punto che vogliamo attraversare è ciò che chiude il film ovvero: il segreto della vita. Quasi alle prime immagini del film, quando i volti di Doriano e Carlobianchi sono ritratti in un primo piano estremo, emerge il segreto della vita. Carlobianchi afferma di aver pensato il segreto della vita, ma di essersene dimenticato qualche istante dopo, a causa del troppo bere. Alla fine del film, quando Giulio prende il treno per andare ad incontrare la sua amata a Verona, città degli innamorati, ecco che Carlobianchi si ricorda del segreto della vita. Tuttavia, a causa delle porte del treno, il segreto rimane muto e inascoltato. Così, mentre Giulio sceglie di prendere il treno e di dirigersi a Verona, ecco che Doriano e Carlobianchi lo inseguono in auto. Scena che ricorda il film Io speriamo che me la cavo di Lina Wertmüller del 1992. Alla fine del film, un ragazzo che era accanto a me durante la proiezione mi ha chiesto: “Ma, allora, qual è il segreto della vita?”. La sola risposta plausibile è stata quella di scoprirlo. Non è un segreto dato una volta per tutte ma una illuminazione, ispirazione, che giunge nella nostra esistenza e ci spinge a fare delle scelte, a prendere un treno o ad andare verso una strada e non un’altra, a scegliere l’università, a lasciare tutto. Il segreto della vita non è una ricetta ma ciò che permette di scorgere oltre il parapetto delle città di pianura, tomba di vite sospese, un guizzo nuovo, una spinta a vivere e non solo a sopravvivere. Questo è il segreto della vita, quella illuminazione che spinge a restare o andare, scegliere di amare quella persona per tutta la vita, quella e non un’altra, non tante e tante altre peggiori o migliori. Quel segreto della vita che spinge a denunciare il degrado e la mediocrità, un colpo di reni che ti rialza quando sei a terra, un fulmine che attraversa il cielo e che ti fa dire che è giunto il momento, che ogni fine contiene sempre un inizio.